Fare escursioni in sicurezza
Da alcuni anni il comitato territoriale di Genova del Centro Sportivo Italiana declina la propria l’attività in modo significativo verso il mondo outdoor con parecchie discipline che vanno dalla mountain bike all’escursionismo.


Non è solo una strategia ma anche e soprattutto quasi una filosofia di vita in una città soprannominata la “più verticale d’Europa”, con la possibilità, in pochi chilometri di passare da mare alle colline tramite creuze e sentieri.
I genovesi sono poi grandi appassionati di montagna e viverla con benessere, energia, godendosela appieno, è possibile.


Altum Park è dal 2019 il brand di riferimento per le discipline in mezzo alla natura del Centro Sportivo Italiano: anche in collaborazione con prestigiosi partner, FIE- Federazione Italiana Escursionismo e CAI Legambiente Liguria, in questi anni sono stati organizzati laboratori per promuovere contemporaneamente cultura ambientale e cultura della sicurezza: l’auspicio è che la didattica con i ragazzi abbia effetti positivi anche in famiglia.


L’ondata straordinaria di caldo che sta caratterizzando l’estate 2026, con temperature così alte mai registrate storicamente nel mese di giugno, implica qualche accorgimento in più per svolgere attività fisica in sicurezza, in particolar modo per le escursioni: anche quelle semplici possono nascondere infatti insidie e diventare impegnative per il nostro organismo, con l’esposizione più diretta al sole, l’aria secca e l’intensa sudorazione.


La perdita del 2% del peso corporeo sotto forma di acqua, 1.4 kg in una persona di 70 kg, compromette la resistenza e la lucidità mentale.
Se la perdita arriva al 3-4% del peso aumenta il rischio di malori e colpi di calore, che sono i più pericolosi.
Si manifestano con confusione, tachicardia, pelle calda e asciutta.
In questi casi è fondamentale fermarsi, cercare ombra, raffreddare il corpo e reidratarsi subito.


Altri segnali da non sottovalutare sono i crampi muscolari, che dipendono anche da un deficit di sodio, potassio e magnesio, ma soprattutto dalla mancanza di allenamento.
Inoltre non va sottovalutato il mal di testa da disidratazione.
Prima di fare trekking è necessario pianificare bene l’assunzione di liquidi: il giorno prima sarebbe opportuno introdurne 2- 2.5 litri fra acqua, tè leggero e frutta.
Al mattino, prima dell’escursione, a colazione, occorre assumere 250 ml di liquidi: durante la gita bisogna bere in modo regolare e frazionato 150- 250 ml ogni 20- 30 minuti anche se non si ha sete perché la sensazione arriva quando purtroppo si è già disidratati.
Per escursioni poco impegnative, e di breve durata, è sufficiente l’acqua: per quelle più lunghe ed impegnative per compensare la perdita di sali, oltre all’acqua occorre assumere zuccheri semplici, bevande isotoniche ed elettroliti.


A seconda della durata dell’escursione e del dislivello, non avendo certezza di trovare fonti sul percorso, è necessario portare con sé da 1.5 a 6 litri di acqua.
I contenitori possono essere le classiche borracce o anche sacche idriche per una distribuzione più frazionata.


Nello zaino non dovrebbero mancare mai snack di frutta secca, barrette salate, frutta secca o disidratata, succhi diluiti.
Per capire se si è disidratati ed intervenire prontamente l’indicatore migliore è quello del colore delle urine che, in condizioni normali, dovrebbero essere trasparenti o giallo chiaro.
Per godersi gite o semplici passeggiate un altro accorgimento, per contrastare il caldo, è l’abbigliamento: abiti chiari, cappello, e crema solare sono di fatto quasi obbligatori.
