ALTUM PARK a San Desiderio il regno dell’outdoor. Il primo centro polisportivo per gli sport outdoor della Liguria.
Sulle prime colline tra San Martino e la Valbisagno. Tre ettari di bosco, chilometri di sentieri e piste.

TELEFONO:           3755904208

MAIL:           estate@parcosportgenova.it

INDIRIZZO:  Via Pomata 8, San Desiderio (GE)

Sette giorni green (19°Puntata)

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I cavalli selvaggi del Parco dell’Aveto sono ormai da molti anni una splendida realtà della Liguria. Discendono da equini domestici che lavoravano nelle vallate molti anni fa: da quando il loro ultimo proprietario è morto vivono in branchi, allo stato brado, adattandosi al territorio.

Rappresentano un’unicità in Italia e sono paragonabili ai mustang, cavalli selvaggi americani o a quelli della Mongolia.

Ora sono una popolazione protetta ed un primo passo per preservare il delicato ecosistema, poco più di 3000 ettari, fra val d’Aveto, val Graveglia e valle Sturla.

Ogni anno 200 milioni di frammenti di plastica,25 kg, cadono, sotto forma di neve sue nostre montagne.  Sono gli sconcertanti risultati emersi dalla ricerca effettuata su campioni delle vette valdostane: l’idea è dell’eco-runner Roberto Cavallo. La plastica quindi non è solo in mare ma anche in luoghi che consideriamo di solito incontaminati.

I campioni di neve sono stati analizzati dall’Arpa della Valle d’Aosta in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

Questo studio evidenzia che il problema  dei rifiuti dispersi nell’ambiente è molto più grande di come possiamo immaginarlo. Per questo è sempre più importante sensibilizzare opinione pubblica a non buttare nulla per terra ma a contrario se si vede qualcosa chinare a schiena e raccoglierlo.

Ed ora una notizia davvero curiosa che arriva dalla Danimarca: un’azienda ha messo in commercio un particolare tipo di matite che, una volta esaurito il loro compito, si possono piantare nel terreno per far nascere fiori, verdure e piante aromatiche.

Un modo nuovo per imparare a riciclare e dare vita ad un oggetto altrimenti destinato a diventare un rifiuto.

All’estremità della matita, di legno certificato sostenibile e grafite c’è una capsula di semi, biodegradabile, che quando viene a contatto con la terra e l’acqua si dissolve, i semi iniziano a germogliare.

Con l’olio di palma, le cui piantagioni sono la principale causa di deforestazione mondiale non produciamo solo biscotti o detergenti ma soprattutto biocarburanti e bioenergie. L’Italia è uno dei Paesi che più consuma olii vegetali alimentari per l’energia, all’insaputa dei consumatori e con costi aggiuntivi .

Un milione di tonnellate di olio di palma,150 mila tonnellate di olio di semi di girasole, 80 mila tonnellate di olio di soia: sono i numeri eloquenti di una situazione molto critica.

Un danno incalcolabile per il clima e per la biodiversità: la denuncia è di  Legambiente che chiede con una petizione al Parlamento di cambiare  le regole.


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